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Donne del Vino, tavola rotonda a Buttrio su cambiamenti climatici e ripercussioni in vigna e cantina

Il 5 Marzo 2020 alle 18 l’Associazione Nazionale Le Donne del Vino delegazione del Friuli Venezia Giulia organizza a Buttrio, a Villa di Toppo Florio, la tavola rotonda “I cambiamenti climatici e le ripercussioni in vigna e cantina”, in collaborazione con l’Assessorato all’agricoltura del Comune di Buttrio. L’incontro, aperto a tutti gli interessanti, sarà animato da esperti del settore, enologi e ricercatori che si confronteranno sul delicato tema che riguarda

La leggenda di mezzanotte

Erano stati divisi da una maledizione implacabile. Potevano continuare ad amarsi, ma il prezzo da pagare era altissimo. Un principe, in un Friuli antico, si era innamorato della figlia di un contadino. Un giorno lei aveva portato del vino e così lui se ne innamorò perdutamente. Era già sposato, promesso in un matrimonio combinato, ed il patto non poteva essere sciolto. Una notte si incontrarono, entrambi innamorati ed unirono i

Oltre le lacrime

Piangeva, come una vite appena nata. Aveva il trucco esondato in un’alluvione di sentimenti contrastanti dove la speranza si scontrava con ciò che non voleva reggere.  Era seduta da sola, col bar quasi vuoto, con le spalle voltate di chi non aveva il coraggio di consolarla per paura di doverle dare ragione. Era evidente che fosse stata lasciata non importa per quale motivo. Non importa per quale ragione ma quelle

Quattro incontri con degustazioni per iniziare a conoscere il mondo del vino

“Sorsi e Percorsi” di Azzano Decimo, con la sommelier Maria Teresa Gasparet, organizza un percorso di quattro incontri per iniziare a conoscere il mondo del vino, poterlo valutare e sceglierlo in modo consapevole in base ai gusti e ai menù. Le prenotazioni sono aperte e ci sono alcuni posti ancora disponibili. Il corso è rivolto a tutti, esclusi i minori di 18 anni: barman, chef, gestori di ristoranti, ma anche

Dove va a finire il vento

Ci sono momenti di una fragilità struggente, in grado di cavalcare la pelle di tutta una terra. Un respiro profondo e potente che passa dal Carso e si dipana sulle colline fino ai conoidi delle valli alpine. Un respiro che spazza via le nebbie della pianura, che ci muove i capelli mentre guardiamo le onde del mare in un momento tutto nostro. Si asciugano le viti, col vento, quello che

Tenersi per mano (il Friuli e l'anno che verrà)

C’è un momento alla fine di ogni anno, in cui per un attimo ci raccogliamo in noi stessi e ci raccontiamo delle cose. Ci raccontiamo di progetti, di idee, di speranze, tutte vere e tutte false, perché dipende soltanto da noi quel grado di verità. Ogni anno porta soltanto i cambiamenti che noi riusciamo ad attuare per primi, perché se speriamo che sia sempre un agente esterno responsabile del nostro

Il vino nelle festività natalizie

Il Natale è il letargo del buonsenso. È il momento dell’anno che trasforma la propria carica emotiva in paradosso mettendo a tavola le nostre malinconie a guardarsi in faccia stordendosi di vino e tradizioni mischiate. Il pranzo di Natale è come una partita a scacchi, dove calcolare ogni mossa, dalla location, al vestiario, al vino da portare per accompagnare, sempre ammesso che ci si trovi in una casa privata. 
Il dove

Regalare una storia di vino del Friuli Venezia Giulia

Regalare è sempre toccarsi dentro la nostra profondità per dire a chi amiamo quello che non riusciamo a dire. È sempre imbarazzante il Natale e il calore che lo circonda riesce a sporcarsi di un’ipocrisia che a volte non riusciamo a combattere. Ci si lascia andare al “dover dare qualcosa” lasciando che il “voler dare qualcosa” vada a coprire i nostri sensi di colpa.  Spesso regalare una bottiglia di vino

Sapere e conoscere. Le parole del vino e la loro distanza

Il linguaggio, nella sua complessità, è quella parte di umanità che dovrebbe avvicinarci e che troppo spesso utilizziamo per respingerci. Noi non “utilizziamo” linguaggi, nel senso strumentale, ma “abitiamo” linguaggi (la bibliografia sull’argomento è ampia e non può essere trattata in questo spazio, ma sarò felice di fornirla in privato). Questo significa che se impariamo a trattare ogni parola che compone un nostro linguaggio, come se fosse un oggetto casalingo,

I figli del terremoto

Mario e Maria avevano vent’anni nel 1976. Si frequentavano da pochi mesi, lui fiero della sua 500 bianca, comprata col sudore colato sul cotone della Manifattura e lei timida e sicura nella sua ragioneria. Era una Gemona sospesa, che guardava il mondo da lontano quella in cui loro vivevano, che da lì a poco avrebbe trovato forza nella sua più grande tragedia contemporanea.  Mario era spavaldo in quella dolce rabbia