Giornata nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio: musica e degustazioni

Giornata nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio: musica e degustazioni

La degustazione di un vino è un’azione codificata che ha come obiettivo l’indagine del vino sotto gli aspetti visivo, olfattivo e gustativo. Ciò a cui tende il degustatore è cogliere l’espressività del vino nel colore, nei profumi e nella struttura per rilevarne caratteristiche proprie del vitigno d’origine, metodi di lavorazione e stile del vignaiolo.

Saper degustare un vino è dunque un’arte, così come lo sono la musica, la pittura, la scultura il teatro, la danza ecc… Doti innate agevolano colui che si avvicina ad una determinata forma d’arte ma saranno la dedizione, l’esercizio e la ricerca che permetteranno all’artista di perfezionare la propria tecnica fino all’intima conoscenza dell’oggetto del proprio studio con il raggiungimento della maturità artistica.

Nella giornata nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio, tenutasi l’11 maggio a Padova, all’interno della Sala Consiliare del Municipio, l’Associazione Italiana Sommelier Veneto ha voluto coniugare vino e musica, abbinando i vini dei Colli Euganei e la musica dell’Ensamble “Guarnieri da Venezia”.

I partecipanti hanno potuto vivere un’esperienza sensoriale complessa e completa, con il coinvolgimento anche del senso dell’udito che, normalmente, nella sola degustazione del vino avviene in modo molto limitato.

I vini in degustazione appartenevano al territorio padovano i cui Colli Euganei sono territori tradizionalmente vocati alla viticoltura, caratterizzati da colline di rara bellezza e dolci pendii ingentiliti dal passare dei millenni. Si tratta di suoli di origine marina con inserti calcarei e suoli di origine vulcanica caratterizzati da colate laviche aventi differente composizione minerale, capaci di arricchire la diversità in bottiglia.

L’abbinamento vino-musica ha permesso di amplificare le sensazioni suggerite dal vino legandole alle emozioni suscitate dall’ascolto dei brani musicali. Ciascun partecipane ha potuto riscontrare negli abbinamenti proposti armonie o, perché no, anche dissonanze a seconda del proprio personale sentire, delle intime sensazioni e del loro interagire con lo stimolo esterno, della propria conoscenza e del proprio particolare vissuto di quel momento.

L’Ensamble Guarnieri da Venezia, composto da tre violini, una viola e un violoncello e guidato dal Maestro Livio Troiano del Gran Teatro la Fenice di Venezia, ha eseguito brani di Mozart, Vivaldi, Gardel, Puccini e Massenet.

L’abbinamento delle musiche ai vini è stato curato dal delegato Ais di Verona Paolo Bertolazzi, il quale ha sapientemente ricercato affinità ed analogie capaci di dar vita ad armonie a cinque sensi:

– Colli Euganei Fior d’Arancio Docg secco dell’Agriturismo Bacco e Arianna è stato abbinato alla “Primavera di “Vivaldi”: riuscitissimo matrimonio tra freschezza del vino ed intensità dei profumi del calice con l’allegro risveglio della natura suggerita dalla musica. Un abbinamento rivelatosi riuscitissimo nel perfetto equilibrio tra leggerezza e complessità;

– Colli Euganei Rosso Doc – Cantina Vigna Roda è stato abbinato al Tango di Carlos Gardel: all’intima e profonda intensità del brano hanno fatto da contrappunto le note fruttate e vegetali che nel calice si sono espresse a massimi livelli e dove la freschezza del vino si univa ad una setosità decisamente appagante, così come appagante è stato l’ascolto tenuto sempre vivo dal ritmo sincopato degli archi;

– Friularo Ambasciatore 2011 Docg – Conselve Vigneti e Cantine è stato abbinato a “Crisantemi” di Puccini: un brano più severo, raccolto, lento, in certi aspetti malinconico, che ha trovato perfetta integrazione nell’espressione scura e cupa di questo potente ed elegante Friularo;

– Colli Euganei Fior d’Arancio Docg Passito – Az. Agr. Montegrande abbinato a “Meditation” di Massenet: un abbinamento per così dire perfetto per un vino da meditazione, ma non solo, che è stato proposto con un brano il cui nome lo suggeriva di suo dove complessità, freschezza e dolcezza che caratterizzavano il calice, esortavano ad abbandonarsi al piacere della musica.

Antonio Lodedo

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