Poggiarellino, a Vinitaly un buon Brunello di Montalcino

Poggiarellino, a Vinitaly un buon Brunello di Montalcino

Invitati a Vinitaly dal Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, abbiamo potuto assaggiare le nuove annate della vendemmia 2014, tra più di 120 produttori consorziati. Entusiasmante il susseguirsi di etichette e tralasciando quelli che sono i maestri indiscussi di questo prestigioso vino, abbiamo constatato una qualità media interessante, nonostante l’annata poco favorevole dal punto di vista meteorologico. Molti produttori hanno seguito attentamente la maturazione delle uve, approfittando di giornate favorevoli hanno così ritardato la vendemmia per dar tempo ai preziosi grappoli di asciugarsi, evitando pericolose umidità. Con una mano alla coscienza, i vignaioli di Montalcino hanno in molti casi ridotto la produzione, per fornire ai propri clienti il meglio possibile da questa annata difficile.

Come consuetudine, in questa rubrica segnaliamo un’azienda che ci ha incuriositi e poi convinti per la qualità di questo Brunello, che rispetta in pieno le tradizionali pratiche di vinificazione, in onore dell’originale espressione del vitigno Sangiovese nella sua terra più preziosa.

Il Brunello di Montalcino dell’azienda Poggiarellino appare di un rubino brillante, senza sbavature, limpido e pulito. Prevale la frutta matura, ciliegia, prugna, qualche soffio floreale confonde e intriga. In bocca ancora il ritorno con forza del fruttato, tannini eleganti danzano in equilibrio, a braccetto con la spinta naturale del frutto sano. I 36 mesi trascorsi in grandi botti di legno non hanno tolto nulla alla morbidezza, anzi, ci è sembrato arricchito di note dolci, vellutate, qualche pennellata di fine speziatura ne completano l’opera.

 

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