Ferlat, un Friulano di personalità

Ferlat, un Friulano di personalità

Un tempo si chiamava Tocai, ora si chiama Friulano : la qualità non cambia, eliminata per sempre la confusione con il diametralmente opposto Tocaij ungherese, godiamoci in santa pace le meravigliose espressioni di questo antichissimo e nobile bianco del Friuli. Visitando i dintorni di Cormons, segnaliamo l’azienda vinicola Ferlat Silvano, dove il Friulano rappresenta presente e futuro di questa attività produttiva.

La cantina Ferlat nasce nel 1950 ma è solo da qualche anno che viene condotta dalla nuova generazione formata da Moreno e Federica, il loro obbiettivo è quello di sviluppare e ammodernare l’azienda con nuovo dinamismo, un motore vitale che crei sempre più il connubio perfetto tra la tradizione e le moderne tecniche di produzione, privilegiando sempre la qualità.

 

Il Friulano 2018 di Ferlat nasce in regime Bio e dimostra immediatamente le sue virtù di freschezza e ottima versatilità a tavola, caratteristiche ormai ben conosciute tra i suoi estimatori. Un bel giallo paglierino intenso è l’anticipo di ciò che scopriremo in questo vino: all’olfatto è ben allineato con la tipologia e ci offre note eleganti e intense di nocciola, fiori ed erbe officinali; il sapore è vivo, caldo e nitido per effetto dell’alcol, ma poi rinfrescante e morbido sul finale.

Sapidità e acidità sono ben bilanciate, si beve con scioltezza, percependo una buona maturazione del frutto, con la consapevolezza che lo troveremo tra qualche anno ancora migliore.

Un grazie a Moreno e Federica per l’ottima bottiglia, un friulano di personalità.

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