Bressan, il vino come opera artistica

Bressan, il vino come opera artistica

Ho conosciuto di persona Fulvio Bressan nella sua nuova veste di presidente del neonato “Contado di Farra d’Isonzo”, sono stato subito attratto da questo uomo così diverso, quasi ti spiazza se te lo trovi davanti all’improvviso.

Ne avevo sentito parlare dei suoi vini sorprendenti, ma ascoltare dal vivo le sue parole a proposito di lavoro, aneddoti di vita e nuovi progetti sul territorio, mi ha scolpito bene in testa come sia così potente la funzione mediatica del vino. Bressan ci parla di passione pura, che nasce dalla regina terra, per la quale nutre un profondo rispetto e da essa ottiene il regalo più prezioso: il “suo” vino.

Ascoltare quelle parole, sentirle vibrare così vere, mi hanno coinvolto in un linguaggio che ho sentito anche mio, pur nella consapevolezza delle nostre diversità.

Bressan produce vino senza supponenza o presunzione, da sempre contrario all’appiattimento del gusto, impone severe condizioni di vigna e di cantina per ottenere un prodotto “vero”, frutto della sua grande opera “artistica” e artigianale.

I vini di Bressan potrebbero apparire “assurdi”, per la maniacale ricerca di una purezza espressiva che sconvolge, anche chi proprio esperto non è.

Per capirli fino in fondo bisogna avvicinarsi al suo creatore, osservarlo nelle sue movenze e ascoltarlo nelle sue parole a volte affilate come lame, ma anche pure e leggere.

Incredibile il patrimonio di aromi che possiamo scoprire nel Pignol 2004, ultima edizione in commercio, in quanto nelle 5 annate successive non è stato prodotto causa la non ottimale maturazione delle uve.

Difficile dimenticare questo assaggio in compagnia di Fulvio Bressan, un vino che ha maturato per ben 13 anni in botti di rovere di Slavonia, raggiungendo un livello qualitativo così elevato da “stordire”i sensi, carismatico, elegante, ma esplosivo come il carattere del suo ideatore.

Il Pignolo rappresenta il vitigno autoctono più raro e prestigioso, salvato dall’estinzione proprio grazie a viticoltori eroici come Bressan, che del Pignolo ne fa una bandiera dimostrando tutta la sua certosina competenza.

Naturalmente non posso che ringraziarlo per questo prezioso magnum regalatomi.

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