Degustando

Gravner Ribolla 2012, Orange wine in degustazione

Eh sì, perché quando si parla di vini macerati, non si può non pensare al luogo dove tutto è cominciato, in quell’angolo di Italia nell’estremo nord-est che si chiama Oslavia, piccola frazione di Gorizia sulla strada per San Floriano del Collio, e al viticoltore che in Italia è considerato il creatore di questa tipologia di vini: Josko Gravner. Orange wine è il termine usato negli Stati Uniti e in Gran

Il Pignolo dell'azienda Stroppolatini, un carattere unico

Oggi ho scelto di proporvi un vitigno che al di fuori del Friuli Venezia Giulia è davvero poco conosciuto: il pignolo. È un vitigno rosso autoctono di grande pregio, che ha origini molto antiche, se ne parla già verso la fine del ‘700 quando era diffuso nella zona di Rosazzo. Nel corso del secolo scorso fu lentamente abbandonato in quanto difficile da trattare in vigna e poco produttivo; il grappolo

Norina Pez, un Friulano riuscito bene

Particolarmente riuscito il Friulano 2018 di Norina Pez, nasce da vigneti posizionati nei dolci declivi intorno al piccolo centro di Dolegna del Collio (Go). È un vino ricco di sottili sfaccettature, di minuscole differenze, ma che lo rendono distinguibile e nel contempo originale. Un vino assolutamente Friulano, di nome e di fatto, evocativo di territori e tradizioni, nonostante il suo nome non sia più Tocai e la tentazione di chiamarlo

La Luna Storta presenta Pepe Nero, nuova idea di eleganza

Per trasformare un’idea in realtà, bisogna predisporsi a saper cogliere l’attimo, la giusta occasione, la spinta decisiva a provarci e magari riuscirci, dando il via ad una bella impresa. Ovviamente parliamo di vino e in particolare di una degustazione per me del tutto originale, alla quale ho partecipato con molta curiosità. Cosa si sono inventati Loris e Beatrice per affascinare clienti ed estimatori de La Luna Storta? Semplicemente un nuovo

Bressan, il vino come opera artistica

Ho conosciuto di persona Fulvio Bressan nella sua nuova veste di presidente del neonato “Contado di Farra d’Isonzo”, sono stato subito attratto da questo uomo così diverso, quasi ti spiazza se te lo trovi davanti all’improvviso. Ne avevo sentito parlare dei suoi vini sorprendenti, ma ascoltare dal vivo le sue parole a proposito di lavoro, aneddoti di vita e nuovi progetti sul territorio, mi ha scolpito bene in testa come

Collio Chardonnay particella 3, ottimo cru di Ronco Blanchis

Un vino di qualità sarà sempre capace di incuriosire i nostri sensi e restituirci ciò che di unico è in grado di raccogliere da quella terra, da quel vigneto così particolare. Il viticoltore conosce perfettamente il microclima che si genera e l’azione costante della natura in quel fazzoletto di terra, ma è solo tramite accurate pratiche di cantina che saprà trasformare il suo sapere e preservare al meglio il sapore

Ferlat, un Friulano di personalità

Un tempo si chiamava Tocai, ora si chiama Friulano : la qualità non cambia, eliminata per sempre la confusione con il diametralmente opposto Tocaij ungherese, godiamoci in santa pace le meravigliose espressioni di questo antichissimo e nobile bianco del Friuli. Visitando i dintorni di Cormons, segnaliamo l’azienda vinicola Ferlat Silvano, dove il Friulano rappresenta presente e futuro di questa attività produttiva. La cantina Ferlat nasce nel 1950 ma è solo

Picavèlt, un blend che si evolve

Nel vastissimo scenario delle tecniche di vinificazione, una buona parte di appassionati di vino tende a privilegiare i vini che si ottengono da un vitigno in “purezza”, quindi monovarietali, rispetto a quelli ottenuti da uvaggi o assemblati di varietà diverse e vinificati separatamente. Non essendoci discriminanti in merito a questi due metodi di fare il vino, possiamo comprendere che tale scelta sia legata a tradizioni abbastanza precise o a scelte

Bianco Collio Doc, di Terre del Faet

Agli appassionati del buon bere vogliamo segnalare un vino interessante e di ottimo livello qualitativo, prodotto da Andrea Drius nella sua azienda Terre del Faet a Cormons. Bianco Collio Doc nasce tra i vigneti distribuiti nelle zone di Faet, Pradis, Subida, dove questa piccola realtà vinicola porta avanti con decisione la valorizzazione delle peculiarità del proprio territorio, consegnando ai propri vini caratteristiche espressive di grande personalità e longevità. Il futuro

Atto Unico di Picèch, il coraggio di mettersi in gioco

Il grande lavorio della vendemmia volge ormai al termine, ma per noi la sete di emozioni autunnali è appena cominciata e ci conduce da Roberto Picèch, artigiano del vino dallo sguardo sincero e l’istinto creativo. Dall’ampia vetrata della sala degustazioni ammiriamo lo scenario dei suoi vigneti, ci troviamo in località Pradis di Cormons (Go) per raccontare la storia di un vino particolare: Atto Unico. Nel 2018 la previsione di un’eccezionale