Degustando

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Approdando nella campagna di S.Quirino, minuscolo borgo di origine agricola nei pressi di Cormons (Go), abbiamo incontrato Davide Feresin e siamo rimasti subito impigliati nella sua rete di empatia, sono bastate poche chiacchere per decifrare la grandezza e l’entusiasmo di questo vignaiolo autentico ; lui si definisce prima di tutto “un uomo della terra” e ci mostra con orgoglio le grandi mani annerite dal duro lavoro di una vendemmia appena

Nel cuore del Salento, per scoprire il “mare verde” di Greco Romaldo

Un Salento splendido, un piccolo comune immerso nel suo cuore : Seclì, nome che deriva da “sicli”, parola ebraica che indicava un’antica forma di pagamento. Ci troviamo in un lembo di Puglia di cui è facile innamorarsi, in orario perfetto per l’aperitivo ci facciamo trasportare da un vento rinfrescante all’appuntamento con Gloria, contitolare dell’azienda vinicola Greco Romaldo. Da queste parti dimora la sincera accoglienza della gente semplice, che vive in

Elena Walch, la finezza dei vini Altoatesini

Anche se il clima torrido inviterebbe più ad un fresco tuffo in piscina, abbandoniamo con coraggio il buen ritiro sulle alture di Bolzano per recarci in quel di Tramin, dove ci aspetta Karoline Walch, giovane condottiera assieme alla sorella Jiulia di quella che si può definire una delle più importanti realtà vinicole private dell’Alto Adige : Elena Walch. Ci troviamo all’estremo nord del mondo neolatino, nel punto più a sud

Gravner Ribolla 2012, Orange wine in degustazione

Eh sì, perché quando si parla di vini macerati, non si può non pensare al luogo dove tutto è cominciato, in quell’angolo di Italia nell’estremo nord-est che si chiama Oslavia, piccola frazione di Gorizia sulla strada per San Floriano del Collio, e al viticoltore che in Italia è considerato il creatore di questa tipologia di vini: Josko Gravner. Orange wine è il termine usato negli Stati Uniti e in Gran

Il Pignolo dell'azienda Stroppolatini, un carattere unico

Oggi ho scelto di proporvi un vitigno che al di fuori del Friuli Venezia Giulia è davvero poco conosciuto: il pignolo. È un vitigno rosso autoctono di grande pregio, che ha origini molto antiche, se ne parla già verso la fine del ‘700 quando era diffuso nella zona di Rosazzo. Nel corso del secolo scorso fu lentamente abbandonato in quanto difficile da trattare in vigna e poco produttivo; il grappolo

Norina Pez, un Friulano riuscito bene

Particolarmente riuscito il Friulano 2018 di Norina Pez, nasce da vigneti posizionati nei dolci declivi intorno al piccolo centro di Dolegna del Collio (Go). È un vino ricco di sottili sfaccettature, di minuscole differenze, ma che lo rendono distinguibile e nel contempo originale. Un vino assolutamente Friulano, di nome e di fatto, evocativo di territori e tradizioni, nonostante il suo nome non sia più Tocai e la tentazione di chiamarlo

La Luna Storta presenta Pepe Nero, nuova idea di eleganza

Per trasformare un’idea in realtà, bisogna predisporsi a saper cogliere l’attimo, la giusta occasione, la spinta decisiva a provarci e magari riuscirci, dando il via ad una bella impresa. Ovviamente parliamo di vino e in particolare di una degustazione per me del tutto originale, alla quale ho partecipato con molta curiosità. Cosa si sono inventati Loris e Beatrice per affascinare clienti ed estimatori de La Luna Storta? Semplicemente un nuovo

Bressan, il vino come opera artistica

Ho conosciuto di persona Fulvio Bressan nella sua nuova veste di presidente del neonato “Contado di Farra d’Isonzo”, sono stato subito attratto da questo uomo così diverso, quasi ti spiazza se te lo trovi davanti all’improvviso. Ne avevo sentito parlare dei suoi vini sorprendenti, ma ascoltare dal vivo le sue parole a proposito di lavoro, aneddoti di vita e nuovi progetti sul territorio, mi ha scolpito bene in testa come

Collio Chardonnay particella 3, ottimo cru di Ronco Blanchis

Un vino di qualità sarà sempre capace di incuriosire i nostri sensi e restituirci ciò che di unico è in grado di raccogliere da quella terra, da quel vigneto così particolare. Il viticoltore conosce perfettamente il microclima che si genera e l’azione costante della natura in quel fazzoletto di terra, ma è solo tramite accurate pratiche di cantina che saprà trasformare il suo sapere e preservare al meglio il sapore

Ferlat, un Friulano di personalità

Un tempo si chiamava Tocai, ora si chiama Friulano : la qualità non cambia, eliminata per sempre la confusione con il diametralmente opposto Tocaij ungherese, godiamoci in santa pace le meravigliose espressioni di questo antichissimo e nobile bianco del Friuli. Visitando i dintorni di Cormons, segnaliamo l’azienda vinicola Ferlat Silvano, dove il Friulano rappresenta presente e futuro di questa attività produttiva. La cantina Ferlat nasce nel 1950 ma è solo