Elena Walch, la finezza dei vini Altoatesini

Elena Walch, la finezza dei vini Altoatesini

Anche se il clima torrido inviterebbe più ad un fresco tuffo in piscina, abbandoniamo con coraggio il buen ritiro sulle alture di Bolzano per recarci in quel di Tramin, dove ci aspetta Karoline Walch, giovane condottiera assieme alla sorella Jiulia di quella che si può definire una delle più importanti realtà vinicole private dell’Alto Adige : Elena Walch. Ci troviamo all’estremo nord del mondo neolatino, nel punto più a sud di quello tedesco, qui si intrecciano lingue e culture multietniche in una regione vitivinicola tra le più affascinanti ed interessanti, non solo a livello nazionale ma anche nel panorama mondiale.

Da queste parti esiste una straordinaria forza di cooperazione tra piccoli e medi produttori che hanno fatto nascere cantine sociali di altissimo livello qualitativo. Elena Walch è invece l’esempio di una grande storia di famiglia che ora vive di innovazione e attualità presentando ogni anno una gamma completa di etichette di eccellenza, spaziando tra le tipologie più tipiche dell’Alto Adige ; noi siamo qui per assaggiarle e ci accomodiamo all’ombra di maestosi alberi nel giardino del Bistrot di proprietà, adiacente la cantina.

Apriamo le danze con il Pinot Bianco 2019, fresco e di elegante equilibrio, ci fa sentire una gamma di profumi fruttati e lievemente erbacei, poi scorre in bocca piacevolmente rilasciando un buon sapore minerale, invitante.

Cardellino è un vino che prende il nome dal famoso uccello canterino, da queste parti si racconta che ama posarsi sulle viti di chardonnay per esaltarsi nelle sue doti canore : è chardonnay in purezza, un 15% fermenta in barrique di rovere francese per circa 6 mesi, quel che basta per apportare al palato le piacevoli sfumature di cremosità.

Il Pinot Bianco “Kristallberg” nasce da un vigneto collinare a 500/600 metri di altitudine dove la discesa dei venti freddi di montagna incrociando le ventilazioni che provengono dal Garda, generano condizioni climatiche favorevoli ad una salutare maturazione di queste uve. In questo vino abbiamo percepito una buona avvolgenza di profumi con sfumature di pesca bianca e frutta esotica candita, bella struttura e lungo sapore in bocca, per un finale succoso e ricco di minerale.

Da Vigna “Castel Ringberg”, tenuta principale di Elena Walch ma anche il più grande vigneto dell’Alto Adige, assaporiamo il Sauvignon 2019 frutto di 2 cloni originali coltivati a circa 380 metri di altitudine. Il 15% fermenta in barrique seguendo uno schema ormai collaudato che ne imprime il voluto stile, qui l’espressione è autentica, ne identifica territorio e tipicità con l’assoluta garanzia di denominazione “Vigna”. Olfatto intenso e grande pulizia di profumi : bosso , erbe alpine, sottobosco, ma poi esce anche un delizioso fruttato con accenno di tropicale, c’è coerenza tra naso e bocca, con una persistenza equilibrata e una buona acidità che ne prolunga il gusto.

Vera perla di rlievo è il Gewurtzaminer  “Kastelaz”, dallo splendido vigneto dominante il paese di Tramin e completamente esposto a sud, nasce il vino più rappresentativo di queste bellissime zone. Autentico ed espressivo già dal colore paglierino carico, profumi nitidi e varietali, con una decisa prevalenza di rosa e una leggera speziatura dolce che ne completa il bouquet. In bocca è un vino di carattere, fresco, ricco e complesso, sostenuto da una sapidità importante  si  fa apprezzare per la bella struttura secca, un caldo finale genera poi una piacevole dolcezza.

Concludiamo dedicandoci a quel vitigno considerato croce e delizia dell’enologia, ma che qui in Alto Adige ha trovato la sua capitale : il Pinot Nero è vino ambizioso e difficilissimo, ma questo Ludwig  2017 di Elena Walch riesce ad esaltare perfettamente le doti di eleganza e fragranza aromatica di questo vitigno principe. Le uve vengono conferite da due vigneti diversi. Il 70% da appezzamenti in altitudine dove le escursioni termiche e terreni argillosi donano le caratteristiche note di freschezza, il 30% arriva da terreni calcarei posti a circa 450 metri di altitudine in località Caldaro. Dopo la fermentazione in botti e una maturazione di 15 mesi in barrique di rovere francese Ludwig è pronto ad un lungo affinamento in bottiglia, salvo essere assaliti dalla voglia di berlo. Ci conquista con il suo colore rubino brillante e  mentre ci mettiamo il naso è subito armonia di profumi : fragoline, lamponi e ribes in evidenza, lieve accenno pepato e selvatico, poi ancora frutto nitido, succoso, una dolcezza pulita e delicata. Anche in bocca è puro ed espressivo, polposo ma elegante, una bella acidità  che ne bilancia l’alcool e ci porta in un finale vivace, gustosissimo.

Questo vino ci fa dimenticare la “promise land” di Borgogna… complimenti a Karoline Walch.

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