Colli Orientali del Friuli: Cadibon, il futuro è dei vini autoctoni

Colli Orientali del Friuli: Cadibon, il futuro è dei vini autoctoni

Ci ho messo un bel po’ di tempo, ma è arrivato anche il momento di una speciale visita a Cadibon, interessante azienda vinicola situata in uno degli angoli più suggestivi dei Colli Orientali del Friuli.

L’incontro con Luca Bon si arricchisce di empatia e sana accoglienza, bastano poche chiacchere per intuire la sua passione e vocazione nel produrre vini di qualità, attento vignaiolo di nuova generazione, ha una visione chiara di tutti i processi di vinificazione mirati al rispetto dei cicli naturali della terra.

Luca Bon produce le sue “gemme” con maniacale precisione, dal momento in cui viene levato il primo grappolo dalla pianta, inizia un lavoro di concentrazione: gesti umani pensati a lungo, per poi agire nel pieno rispetto della personalità che le stesse uve sviluppano in questi luoghi.

I vini Cadibon sono così il risultato di precise scelte e della costanza nel cercare la qualità assoluta: da anni l’applicazione del metodo biologico/biodinamico mantiene la terra fertile, conserva in buona salute la vite favorendo la migliore esoressione organolettica dell’uva.

“Qui dai Bon” è il significato del nome Cadibon, ne racchiude l’essenza di un territorio, una famiglia e l’arte di fare vino da tre generazioni. Corno di Rosazzo è la splendida culla di questi vini generosi, nascono nel suggestivo paesaggio dei Colli Orientali del Friuli ed ora vogliamo assaggiarli:

la linea di produzione Cadibon si sta orientando sempre più al futuro sviluppo dei 3 vitigni autoctoni bianchi più famosi e da sempre veri protagonisti in questi territori, Malvasia, Ribolla Gialla e Friulano.

Luca mi racconta di un vecchio vigneto di Friulano risalente al 1931, filari ancora integri e di rara bellezza offrono un patrimonio genetico unico: da queste uve selezionate manualmente si ricava il Bontaj Friulano che porta in dote un corredo aromatico di gran pregio, esaltato da un passaggio in botte di alcuni mesi ci regala ottime sensazioni.

L’impatto olfattivo è di piacevolezza assoluta, inaspettato il primo profumo che arriva al naso, mediterraneo, di finocchietto selvatico, si perde in fretta e lascia spazio a note di arachidi e nocciole tostate. Il 40% fermenta e affina in botte di legno apportando le tradizionali note aromatiche, tipiche di questo vitigno: in bocca è reattivo, scorrevole e fine, sul finale rilascia una buona persistenza di mandorla tostata, soffi di vaniglia a completare il corredo olfattivo.

 

Ora spazio al Ribolla Gialla 2018, vitigno principe di questi territori, lo si può trovare in svariate interpretazioni che dipendono dallo stile che ogni produttore vuole imprimere, ma anche dalle caratteristiche del terreno nel quale cresce. In questa etichetta, Cadibon firma il suo stile, frutto di una sapiente composizione di uve provenienti da tre diversi vigneti: un vecchio vigneto fornisce una parte che fermenta ed affina in botti di legno, una parte proviene invece da vigneto giovane per fornire freschezza e acidità citrica, la vinificazione avviene a temperatura controllata. Il risultato di questa opera unica ci sorprende per pulizia di profumi ed armonia: un po’ scarico di colore, ma capace di conquistare il naso espandendo frutta in quantità, mela, pesca gialla, banana e poi fiori bianchi. All’assaggio ci riconsegna un retrogusto fruttato di bella eleganza e buona spinta aromatica, poi al secondo sorso evolve in un vegetale variegato, freschezza sottile e buon equilibrio al palato sono i pregi di questo ottimo Ribolla.

Eccoci alla novità di quest’anno in casa Cadibon: è arrivato il Malvasia, riporta in etichetta il mappale di uno storico vigneto in Gramogliano, risultato di una macerazione limitata a 4 ore sulle bucce, per estrarre colore e forza aromatica, fermentazione a temperatura controllata e 8 mesi di affinamento lo rendono già pronto ad affrontare il mercato. Prodotto con cura particolare, rispettando tutti i cicli naturali, questo malvasia si presenta limpido e chiaro: profumi immediati di erbe aromatiche, mentuccia, canfora, poi in successione la parte floreale e il ventaglio olfattivo si allarga e ci conquista per la sua finezza. Al gusto si conferma di gradevole sapidità, sostenuta da freschezza e buona persistenza, il finale è leggermente amaro e un po’ di ruvidezza è perdonabile, data la sua giovinezza!

 

Azienda agricola Cadibon
Via Casali Gallo, 1 Corno di Rosazzo (UD)
Tel./Fax: +39 0432 759316
cadibon@gmail.com
www.cadibon.it

L’Osteria
via Nazionale, 34
33048 San Giovanni al Natisone

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